BRICOPORTALE
April 26, 2021
Sostituire l’alternatore dell’auto è un’operazione non banale, che richiede conoscenza meccanica e un set di chiavi da officina. Quando la spia del ”controllo di carica” non si spegne dopo la messa in moto dell’auto, dobbiamo subito allertarci: l’accensione di quella spia (un disegnino luminoso a forma di batteria), indica che l’alternatore non sta caricando la batteria dell’auto o la sta caricando in modo insufficiente. Le cause possono essere molteplici. Le più frequenti sono:
Ad alcuni di questi problemi si può ovviare agendo con attenzione, ad altri, quelli più gravi, si può porre rimedio solo dopo aver smontato l’alternatore dell’auto in modo da poterlo esaminare e testare adeguatamente. In ogni caso, se l’accensione della spia avviene quando si è in viaggio, si può continuare la marcia, con molta attenzione, utilizzando solo la corrente della batteria, ma questa si esaurisce rapidamente si hanno i fari accesi, o se si utilizzano altri servizi elettrici. Quindi è bene ridurre al massimo la velocità e il tempo di marcia. Inoltre se l’accensione della spia deriva da un danno alla cinghia di trasmissione, potrebbe essere che questa non azioni più neanche la pompa dell’acqua e allora anche la temperatura di questa va tenuta sotto controllo, effettuando frequenti fermate. Anche il servofreno potrebbe non funzionare. Ora vediamo in dettaglio come sostituire l’alternatore.
Set di chiavi da officina
Nuova cinghia
Nuovo alternatore (se è da sostituire)
Cavalletti di stazionamento
Kit per smontaggio pulegge
La cinghia va esaminata visivamente, anche quando si sentono dei cigolii che denunciano un probabile slittamento sulle pulegge. Comunque, per un esame migliore, va tolta. Si tratta di agire sulla puleggia del tendicinghia: spostata con una leva essa cessa di premere sulla cinghia, che può essere fatta scivolare via manualmente dalle pulegge su cui è inserita (es. albero motore, alternatore, pompa dell’acqua, compressore del condizionatore, servosterzo). Dato che il percorso che essa compie tra le pulegge è abbastanza tortuoso, conviene scattare una foto prima dell’asportazione, per avere un riferimento certo durante il rimontaggio.
Con la cinghia in mano la si esamina attentamente lungo tutto il suo sviluppo per individuare crepe, lacerazioni o altri danni. In ogni caso, dato anche l’esiguo costo di questo componente conviene sostituirla e tenera quella vecchia ( se è ancora in buono stato) come riserva. Le operazioni da compiere per rimontarla prevedono sempre lo spostamento del tendicinghia con una leva per poi essere rilasciato in posizione. Dopo la sostituzione, se il problema non è risolto, bisogna necessariamente smontare l’alternatore.
Per sostituire l’alternatore occorre innanzitutto smontarlo: non è sempre agevole data la posizione di questo componente. L’auto, in genere, va sollevata da terra (posizionandola sugli appositi cavalletti di stazionamento e prendendo tutti gli accorgimenti di sicurezza del caso). A volte è necessario anche smontare alcune ripari para-fango del sottoscocca o altre parti accessorie. La batteria va scollegata dai morsetti (entrambi) e va asportata la cinghia di trasmissione dei servizi come indicato sopra. Dall’alternatore va scollegato il cavo elettrico di alimentazione allentando le opportune viti.
A questo punto, per sostituire l’alternatore, bisogna agire sulle lunghe viti che bloccano l’alternatore per mezzo di chiavi a bussola o a forchetta, a seconda della posizione. Ci può risultare utile, in caso di difficoltà, spruzzare del WD-40 Specialist Super Sbloccante azione rapida che penetra rapidamente e libera i pezzi con notevole efficacia. La sua formula è adatta anche nei casi difficili di grippaggio e ossidazione. E’ resistente all’acqua. Nelle auto o nei mezzi meno recenti l’alternatore può essere dotato di un supporto ad asola che funge da tenditore: anch’esso è dotato di una vite che va tolta. L’alternatore può quindi essere asportato.
Si può portare l’alternatore direttamente all’elettrauto per la verifica dei problemi esistenti, ma c’è un controllo e una eventuale riparazione che si può effettuare in proprio. Si tratta di controllare la puleggia a la ruota libera. In pratica si inserisce un’asticciola nella feritoie dell’alternatore se presenti) e mantenendo ferma la puleggia si fa ruotare la ventola metallica: essa deve poter essere liberamente ruotata in un senso e risultare bloccata nell’altro: se è bloccata in entrambi i sensi va smontata la puleggia e controllato lo stato della “ruota libera”.
Si utilizza un kit apposito che permette di svitare e quindi estrarre la puleggia dall’albero con ruota libera. Si tratta il tutto con WD-40 Multifunzione e quindi si ricontrolla se il movimento a ruota libera si è ripristinato. Se così è si rimonta la puleggia e sì può rimontare l’alternatore.
Se il danno all’alternatore è interno o nell’avvolgimento o nel regolatore di carica bisogna far esaminare il componente da un elettrauto che deciderà se riparare o se sostituire l’alternatore. Per rimontare l’alternatore si compiono i passi dello smontaggio in ordine inverso. Fare attenzione al rimontaggio della cinghia verificando che le sue sagomature siano ber inserite negli incavi delle pulegge e che il tensionatore sia regolarmente efficiente.
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Gli utilizzi mostrati e descritti per il prodotto WD-40 Multifunzione sono stati forniti alla società WD-40 dagli stessi utenti. Questi utilizzi non sono stati testati da WD-40 Company e non costituiscono una raccomandazione di suggerimento per l’uso da parte di WD-40 Company. Il buon senso dovrebbe essere esercitato ogni volta che si utilizzano i prodotti di WD-40 Company. Seguire sempre le istruzioni e prestare attenzione a qualsiasi avvertenza stampata sulla confezione.
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