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Come rimuovere la ruggine dal metallo

La ruggine è costantemente in agguato e, se non contrastata, aggredisce inesorabilmente ogni struttura di ferro o acciaio. L’ossidazione superficiale colpisce anche il metallo non collocato all’esterno o alle intemperie in quanto l’umidità dell’aria agisce nello stesso modo. E’ quindi nostro interesse mettere in atto i sistemi per rimuovere la ruggine dal metallo ed eliminare le cause di ossidazione. In genere ciò si ottiene proteggendo il metallo con particolari composti applicati con una certa periodicità, la lubrificazione e il trattamento delle parti metalliche con materiali protettivi diversi di vario tipo. Ma capita frequentemente che un corpo metallico arrugginisca anche se si era intervenuti in precedenza. Ecco allora la necessità di rimuovere la ruggine dal metallo e procedere ad una nuova efficace difesa.

Cose di cui avrete bisogno

  • Spazzole metalliche manuali ed elettriche

  • Carta vetrata

  • WD-40 Multifunzione

  • Panno in microfibra

  • Protettivo antiruggine

step 1: Eliminare la ruggine già formata

La ruggine presente sul metallo va asportata con i mezzi adeguati: spazzole metalliche manuali, spazzole rotanti azionate con il trapan0, aggressivi chimici, carte vetrate e tele a smeriglio, fino ad asportarla totalmente. Va ricordato che se si lascia anche solo una placchetta di ruggine, questa si estenderà, anche se avremo steso alcune mani di pitture protettive. La scelta dal metodo da usare dipende da vari fattori:

  • L’estensione della parte arrugginita
  • La forma del manufatto su cui lavorare
  • La presenza, o meno, di pitture. Su alcune parti metalliche che non si lasciano lavorare può essere utile impiegare la fiamma riscaldando la parte arrugginita, prima di procedere con l’azione abrasiva. Qualunque mezzo si adotti bisogna agire con pazienza e abbastanza a lungo per ottenere una buona asportazione della ruggine. In ogni caso bisogna arrivare al metallo “nudo” per aver una certa garanzia di successo della nostro intervento.
asportazione ruggine

step 2: Scelta del mezzo da utilizzare

Se l’elemento in ferro da proteggere è poco arrugginito si può semplicemente intervenire con una spazzola di ferro azionata a mano. Se la superficie è estesa conviene, invece, impiegare una spazzola (a raggiera, a bicchiere, a spazzola) di tipo rotante, da montare sul trapano. Se la ruggine è molto spessa è ancora meglio agire col platorello abrasivo o con la smerigliatrice, sempre dotata di platorello con carta abrasiva. Nei punti più stretti e nelle parti rientranti si agisce con la carta vetro o tela smeriglio azionata con le mani o utilizzando (se la si possiede) la pratica lima elettrica. Bisogna fare attenzione nell’asportare ruggine con elettroutensili in quanto è molto facile, se si preme un poco di più, asportare del metallo e modificare la sagoma dell’oggetto. Al termine del procedimento è consigliabile pulire il ferro trattato spruzzando su di esso del WD-40 Multifunzione e passandovi sopra un panno in microfibra.

asportazione ruggine smerigliatrice

step 3: Protezione del metallo nudo

Quando il metallo è stato completamente liberato dalla ruggine e ben pulito si può procedere con l’applicazione di una protezione antiruggine al fine di impedire o rallentare in modo concreto l’eventuale formazione di nuova ossidazione. Il più comune antiruggine è “minio rosso” (a base di ossido di piombo) che si trova in commercio miscelato sia con solvente sintetico sia con solvente oleoso. Possiamo effettuare l’applicazione con il pennello, ma il metodo migliore è sicuramente l’applicazione con pistola a spruzzo che offre una copertura più uniforme e completa. Il minio è ideale per le strutture metalliche andranno pitturate con smalti a solvente o acrilici. Il metallo che andrà rifinito con pitture alla nitro va preventivamente trattato con il cosiddetto “antiruggine grigio” che dà lo stesso risultato del minio ma asciuga molto più rapidamente, avendo come solvente, il nitro. Il minio, però forma una pellicola più elastica ed è adatto a parti sollecitate meccanicamente, mentre l’antiruggine al nitro è più rigida e in particolari condizioni potrebbe screpolarsi.

antiruggine cancello

step 4: Protezione del metallo nuovo

Un discorso a parte va riferito al ferro nuovo. Il ferro nuovo spesso viene fornito leggermente unto per conferirgli un prima difesa alla ruggine: prima di ogni trattamento l’unto va asportato con uno straccio imbevuto di benzina o solvente. Alcuni profilati sono addirittura già trattati con una leggera mano di antiruggine.

protezione ruggine

step 5: Interventi col convertitore ove la ruggine permane

Se la ruggine ha aggredito in profondità il metallo, oppure se si trova in una zona in cui non possiamo lavorare con abrasivi, è necessario intervenire con i moderni sistemi di difesa chimica che sono in grado trasformare la ruggine in un composto neutro e in qualche modo protettivo. Si utilizzano particolari sostanze: i “convertitori di ruggine” che, applicati sulla ruggine la trasformano chimicamente in un composto neutro creando sulla superficie uno strato praticamente inossidabile e molto protettivo.

convertitore di ruggine

step 6: Pittura finale e trattamenti successivi

Quando lo stato protettivo, sia esso un antiruggine sia un convertitore, è perfettamente asciugato, bisogna procedere con una copertura a smalto applicata in almeno due mani. Successivamente la zona trattata andrà controllata periodicamente e sempre periodicamente trattata con WD-40 Multifunzione che protegge il metallo da ruggine e corrosione, penetra e lubrifica nelle parti bloccate, elimina e protegge dall’umidità qualsiasi superficie. Rimuove macchie di grasso, catrame e colla da qualunque superficie non porosa.

wd 40 ruggine

CONCLUSIONI

Il tempo di esecuzione è di circa 60 minuti

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