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Come fare la manutenzione del carrello portabarca

La manutenzione del carrello portabarca si rivela necessaria in quanto questa tipologia di rimorchio è sottoposto a un certo stress meccanico durante l’utilizzo, dovuto al peso dell’imbarcazione e alle irregolarità della strada. A questi fattori se ne aggiungono altri due che hanno una forte incidenza sullo stato di funzionalità del carrello portabarca: un’inattività spesso prolungata per mesi e il contatto con acqua salata.

L’inattività, come su tutti i veicoli su ruote, porta ad essiccazioni dei lubrificanti e al deterioramento dei pneumatici. Il contatto con acqua salata produce depositi di sale, ossidazioni e altri danni che possono anche risultare gravi. Per questi motivi la manutenzione deve essere attenta, prima e dopo ogni viaggio e, in particolare, prima di un lungo rimessaggio. La manutenzione, inoltre, risulta essenziale per il superamento dei controlli periodici che sono imposti del codice della strada tramite le revisioni obbligatorie Si ricorda che dal 2018 le revisioni dei rimorchi di massa complessiva non superiore ai 3.500 kg sono svolte unicamente dalla motorizzazione civile, secondo le stesse scadenze previste per autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori: 4 anni dalla prima immatricolazione e, poi, ogni 2 anni.

step 1: Lavaggio frequente

Indipendentemente dalla frequenza di utilizzo, la manutenzione del carrello portabarca parte sempre dal lavaggio al termine di un servizio di trasporto e prima del rimessaggio. Il lavaggio si effettua con normale detersivo per auto e nello stesso modo. Il lavaggio assume un’importanza fondamentale qualora il carrello venga a contatto con acqua di mare, evento frequente in quanto il carrello viene spesso portato (anche con le ruote) in acqua per facilitare la discesa in acqua della barca. L’acqua salata, oltre a danneggiare tutti i metalli non inox deteriora gravemente i freni. Alcuni carrelli sono dotati di una presa d’acqua collegando la quale ad un tubo idrico di acqua dolce, si può effettuare il lavaggio interno del le pastiglie e dei sistema frenante. In ogni caso sarebbe bene rispettare la procedura della messa in acqua facendo attenzione a non immergere mai nell’acqua i mozzi del rimorchio .

lavaggio carrello portabarca

step 2: Manutenzione repulsore

La manutenzione del carrello portabarca prosegue con il controllo del repulsore, che è uno dei componenti cruciali di ogni carrello e serve, oltre che a collegarsi al gancio di traino, ad ammortizzare le spinte e le tensioni che si creano tra auto e carrello sia in frenata sia in partenza. In genere i repulsori sono dotati di appositi ingrassatori presenti sul corpo, attraverso i quali, tramite l’apposta pompa manuale o ad aria compressa, si può inserire grasso nuovo nel sistema di ammortizzamento. Ma ogni altra parte deve essere comunque lubrificata, soprattutto nell’elemento di contatto con gancio, con WD-40 Specialist Grasso Bianco al Litio che permette una lubrificazione di lunga durata. Non cola e resta aderente al supporto. Riduce il coefficiente di frizione e facilita il funzionamento delle parti metalliche in movimento. Ideale per applicazioni su componenti in metallo che non possono essere regolarmente lubrificati, specialmente all’esterno.

manutenzione repulsore

step 3: Manutenzione argano

Dopo aver controllato il repulsore la manutenzione del carrello portabarca deve soffermarsi sul sistema ad argano con manovella che permette di far scendere la barca in acqua (e anche di riportarla sul carrello) deve funzionare senza tensioni o sforzi di alcun genere. Dopo aver controllato che il cavo non abbia difetti conviene utilizzare il WD-40 Specialist Grasso Bianco al Litio per lubrificare i meccanismi di rotazione e i relativi ingranaggi. Una lubrificazione col medesimo prodotto è da effettuarsi anche sul meccanismo del freno di stazionamento.

argano portabarca

step 4: Manutenzione ruote

Prima di ogni spostamento vanno controllati lo stato dei battistrada e dei pneumatici in generale, eventualmente ripristinando la corretta pressione. Particolare attenzione deve essere posta durante il rimessaggio in quanto lo stazionamento per mesi in una posizione fissa può causare problemi ai pneumatici. Se non è possibile alzare il carrello con opportuni sistemi di sollevamento, è utile gonfiare i pneumatici almeno di 0,2-0,3 bar più del normale. In ogni caso è consigliabile spostare un poco avanti indietro il carrello ogni qualche settimana. In caso di sostituzione o di acquisto di una ruota di scorta, è necessario fare attenzione a mantenere lo stesso tipo di pneumatico. Non solo per quanto riguarda le dimensioni, ma anche per gli indici di carico e di velocità.

ruote carrello barca

step 5: Manutenzione struttura e telaio

E’ necessario controllare l’impianto frenante prima di ogni partenza ed il corretto funzionamento di tutti i componenti della segnalazione: posizioni, frecce, stop e antinebbia. Particolarmente sensibili alla corrosione sono i contatti elettrici a partire dal connettore posto sul repulsore. Tutti i contatti e le virole delle lampade vanno trattati con WD-40 Detergente contatti che li protegge dall’ossidazione e realizza la miglior conduzione elettrica nei connettori. La struttura del telaio e dei sistemi di rotolamento vanno trattati con WD-40 Multifunzione che li pulisce e li preserva dall’ossidazione. I cuscinetti raggiungibili vanno lubrificati con WD-40 Specialist Grasso Bianco al Litio.

telaio carrello portabarca

CONCLUSIONI

Il tempo di esecuzione è di circa 120 minuti

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