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Come eseguire la manutenzione del compressore

Un’accurata manutenzione compressore risulta fondamentale per mantenere in piena efficienza questo importante strumento, utilissimo in diverse situazioni. Il compressore è costituito da tre componenti fondamentali: il blocco compressore vero e proprio, formato da un cilindro con pistone azionato da un motore elettrico; il serbatoio dell’aria compressa e il gruppo erogatore e di controllo. La pressione interna del compressore è rilevabile tramite un apposito indicatore (manometro) a lancetta. I migliori modelli sono dotati di due manometri: uno che indica la pressione all’interno del serbatoio, l’altro quella all’uscita. Questa è regolabile tramite un’apposita manopola in funzione della richiesta d’aria. La capacità del serbatoio (6, 24, 100 litri e oltre) determina la riserva d’aria disponibile. Sono molto diffusi i compressori con serbatoio da 24 litri in quanto adatti ad un impiego medio. Il peso di un compressore di questa classe è compreso tra i 15 ed i 30 kg ed il suo ingombro può essere paragonabile a quello di un trolley di media dimensione. Si tratta di un apparecchio robusto e durevole, ma un’attenta manutenzione è molto importante per un buon funzionamento. La struttura esterna del compressore deve essere periodicamente pulita con un generoso soffio di aria compressa mentre le ruote che ne permettono lo spostamento si lubrificano con WD-40 Multifunzione.

Cose di cui avrete bisogno

step 1: Controllo e pulizia del filtro dell’aria

Il compressore comprime l’aria che aspira dall’ambiente. Dato che in quest’aria possono esservi polveri che possono danneggiare il gruppo compressore l’apparecchio è dotato di un filtro in ingresso. Per una manutenzione compressore efficace, periodicamente, il contenitore del filtro si apre e il filtro estratto. Solitamente l’elemento filtrante si pulisce soffiandovi aria compressa o lavandolo. Se, invece, appare troppo intasato o lacerato, deve essere sostituito.

filtro aria compressore

step 2: Controllo e rabbocco del livello dell’olio

Il pistone che effettua la compressione e gli organi di movimento sono costantemente lubrificati con olio specifico che si trova nell’apposito serbatoio. Il tappo del serbatoio è dotato di un’astina che permette di rilevare la quantità presente. Se risulta scarso va aggiunto altro olio. Il lubrificante da utilizzare è consigliato dai vari produttori. In genere, per la manutenzione compressore vanno bene gli oli automobilistici di tipo multigrado. Nel caso in cui apparisse troppo scuro, sporco e troppo denso conviene sostituirlo integralmente. Tale controllo va eseguito necessariamente dopo le prime 100 ore di lavoro. In seguito il controllo si effettua ogni 50 ore di utilizzo.

controllo olio compressore

step 3: Lo scarico della condensa

La compressione dell’aria forma inevitabilmente della condensa che si raccoglie sul fondo del serbatoio. Possibilmente almeno una volta ogni tre mesi, la condensa va scaricata agendo sull’apposita valvolina a vite posta sotto al serbatoio stesso. Questo lavoro è molto importante in quanto se si lascia formare del liquido nel serbatoio possono crearsi dei fenomeni di ossidazione interna che, a lungo andare, possono intaccare seriamente le pareti del serbatoio stesso. A volte la valvolina è leggermente ossidata e resiste allo svitamento, quindi conviene applicare WD-40 Multifunzione per riuscire a svitarla. L’operazione va svolta a serbatoio completamente vuoto.

valvola condesa compressore

step 4: Controllo del pressostato

Il pressostato è l’elemento di controllo della pressione interna del serbatoio: quando la pressione raggiunge quella prestabilita il pressostato chiude l’alimentazione elettrica e il motore si ferma. Quando la pressione scende a seguito di un utilizzo, il pressostato fa ripartire il motore. Bisogna controllare periodicamente guardando il manometro del pressostato che esso intervenga in spegnimento e in accensione alle pressioni indicate sul libretto di uso e manutenzione. In caso tali valori non siano rispettati si può regolare la pressione massima (che determina lo spegnimento) agendo su una vite posta all’interno del carter del pressostato, raggiungibile asportando il carter stesso.

controllo pressostato

step 5: Controllo del regolatore dell’aria in uscita

La valvola che regola la pressione dell’aria in uscita è dotata di un manometro e di una manopola che permette la regolazione. Per controllarne l’efficienza si effettua la chiusura totale: il manometro deve indicare zero bar. Poi si regola alla massima apertura: il manometro deve indicare la medesima pressione indicata dal manometro del pressostato. Se tali indicazioni sono diverse la valvola va sostituita integralmente. I più esperti possono provare a smontarla e a trattare i componenti interni con WD-40 Multifunzione.

controllo regolatore aria

step 6: Gli utensili ad aria compressa

Gli utensili (pistole, ugelli di gonfiaggio e altri) dispongono di un “attacco rapido” al tubo di erogazione dell’aria. Questo abbisogna di una certa lubrificazione interna: in genere (se non è diversamente indicato dalla casa costruttrice) è sufficiente la minima quantità d’olio che l’aria compressa porta con sé prelevandola dall’olio di lubrificazione dei meccanismi del compressore. È consigliabile, però, lubrificare periodicamente collegamenti a vite e a innesto con WD-40 Multifunzione che li mantiene ben puliti e li protegge anche da ossidazioni. Prima di avviare utensili inattivi da tempo è bene lubrificarli internamente sempre con WD-40 Multifunzione.

attacchi rapidi

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