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Come fare la manutenzione di uno stampo ad iniezione

 

Durante le attività di laboratorio, oltre alle lavorazioni alle macchine utensili tradizionali e a CNC, ho avuto l’opportunità di fare manutenzione ad uno stampo ad iniezione plastica rimasto inutilizzato per molto tempo. Lo stampo risultava ossidato e rovinato dal tempo. Sulla superficie, oltre alla ruggine erano presenti sporco e polvere oramai incollati dell’unto. Si trattava quindi di smontare completamente tutti i particolari e riportarli alla lucentezza originale. Date le tolleranze di lavorazione molto ristrette, il lavoro non poteva essere eseguito alle macchine utensili bensì a mano con tela abrasiva e prodotti specifici per la pulizia. Nelle lezioni teoriche ci è stato spiegato in modo sommario il principio di funzionamento, ma questa esperienza mi consentirà di essere operativo e di operare fisicamente su di uno stampo ad iniezione. In questo articolo vi spiegherò passo per passo quello che abbaimo fatto per fare la manutenzione di uno stampo ad iniezione.

Cose di cui avrete bisogno

  • WD-40 Multifunzione

  • WD-40 Specialist Sgrassante

  • WD-40 Specialist Super Sbloccante

  • WD-40 Specialist Lubrificante al PTFE alte prestazioni

  • WD-40 Specialist Grasso Bianco al litio

  • WD-40 Specialist Lubrificante al Silicone

  • SET DI CHIAVI A BRUGOLA e CACCIAVITI

  • TELA ABRASIVA con grana fine

step 1: Smontaggio componenti stampo

Come primo passaggio abbiamo diviso lo stampo a metà scegliendo di partire da lato iniezione, cioè il lato da cui viene iniettato il flusso di resina plastica, che andrà a riempire la cavità sagomata con la forma in negativo dell’oggetto da realizzare. Seguendo una corretta procedura indicata dall’insegnante, abbiamo smontato tutti i particolari disponendoli ordinatamente sul banco da lavoro. Per poter allentare senza difficoltà le viti di fissaggio ormai bloccate dal tempo, abbiamo utilizzato il SUPER SBLOCCANTE che abbiamo lasciato agire per alcuni minuti. Con la chiave a brugola abbiamo poi allentato le viti che serravano le varie piastre. Siamo passati poi a smontare anche il lato estrazione.

Come fare la manutenzione di uno stampo ad iniezione

step 2: Pulizia superficiale

Per eseguire correttamente la fase di pulizia, la prima operazione è stata quella di cospargere i componenti con lo SGRASSANTE. La comoda cannuccia per applicazioni di precisione, ci ha permesso di arrivare nei punti più nascosti, mentre il forte getto ha praticamente lavato via lo sporco. Dopo aver atteso qualche minuto per far agire meglio il prodotto, abbiamo pulito le superfici con uno straccio per togliere la patina rimasta. In alcune zone è stato necessario, oltre che l’utilizzo dello SGRASSANTE, intervenire energicamente con una spazzola in Nylon con setole dure. A questo punto rimaneva da eliminare solamente la patina di ossido presente sulle superfici.

Come fare la manutenzione di uno stampo ad iniezione

step 3: Lucidatura particolari stampo

Per migliorare l’aspetto superficiale e rimuovere la patina di ossido, siamo andati ad utilizzare tipi differenti di tela abrasiva con grana diversa fra loro e sempre più fine. Abbiamo cominciato con una tela a grana 150 fino ad arrivare ad una grana 400. Questo passaggio non è stato effettuato su tutti i particolari per non andare ad alterare le dimensioni precise dei componenti. Per non creare avvallamenti abbiamo utilizzato come dima di appoggio per la tela un blocchetto di alluminio perfettamente in piano. Come lubrificante per questa lavorazione abbiamo utilizzato lo SGRASSANTE, che oltre a favorire lo scorrimento della tela, permetteva una rapida pulizia della superficie.

Come fare la manutenzione di uno stampo ad iniezione

step 4: Rimontaggio stampo

Una volta terminata la fase di pulizia siamo passati al rimontaggio di tutti i particolari, seguendo le indicazioni fornite dall’insegnante. Abbiamo rimontato prima il lato iniezione perché più semplice e successivamente il lato estrazione dove invece si trovano i carrelli per liberare i sottosquadra e il tavolino per l’estrazione del componente stampato. E’ importante seguire la corretta procedura per evitare di danneggiare qualche particolare, estrattori, tira materozza, carrelli e maschi. Utile è stato il posizionamento sul tavolo di lavoro di tutti i particolari disposti ad “esploso”, cioè nell’ordine di montaggio. In questa fase abbiamo utilizzato il prodotto MULTIFUNZIONE come protettivo contro l’ossidazione e per favorire lo scorrimento negli accoppiamenti tra i particolari.

Come fare la manutenzione di uno stampo ad iniezione

step 5: Lubrificazione stampo e protezione delle superfici

All’interno dello stampo, alcuni particolari, devono scorrere in continuazione. E’ importante quindi la corretta lubrificazione delle superfici di scorrimento. Per le colonne di guida abbiamo utilizzato il GRASSO BIANCO AL LITIO in quanto crea una patina “abbondante” e che perdura nel tempo. Nel tavolino di estrazione invece, avendo la necessità di una lubrificazione più pulita, abbiamo utilizzato il LUBRIFICANTE PTFE ALTE PRESTAZIONI che crea una patina sottile di teflon che riduce l’attrito. In ultimo, per favorire il distacco dell’oggetto stampato dallo stampo, abbiamo applicato sulle figure dei tasselli, il LUBRIFICANTE AL SILICONE, che impedisce che la plastica fusa rimanga appiccicata alle impronte. Come ultima operazione abbiamo spruzzato sopra i restanti particolari il PRODOTTO MULTIFUNZIONE per proteggerlo dall’ossidazione e per dargli un effetto lucido.

Come fare la manutenzione di uno stampo ad iniezione

Collaudo e considerazioni conclusive

Dopo aver rimontato correttamente tutto lo stampo, abbiamo dapprima controllato la corretta chiusura sul banco da lavoro. Per il controllo del corretto appoggio tra le superfici presenti nel piano di divisione, abbiamo utilizzato il blu di prussia, che deve essere spalmato in strato sottile su un lato dello stampo. Chiudendo, le superfici in appoggio, dovrebbero sporcarsi di blu in entrambi i lati.

Per il collaudo effettivo, lo stampo è stato montato sulla pressa ad iniezione e, dopo aver settato correttamente tutti i parametri macchina, abbiamo ottenuto i primi pezzi stampati.

Personalmente ritengo questa attività estremamente gratificante in quanto abbiamo “ridato vita” ad un blocco di ruggine, riportandolo a funzionare perfettamente. Fondamentale è stata la possibilità di utilizzare prodotti di qualità che hanno semplificato e reso possibile l’intervento di ripristino. In particolare lo SGRASSANTE che ha semplificato la fase di pulizia e lucidatura.

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