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Come fare manutenzione del mandrino autocentrante

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La collaborazione tra WD-40 Company e l’Istituto Professionale Meccanico dei Salesiani di Bologna ad indirizzo Manutenzione e Assistenza Tecnica ha visto uno dei momenti di maggior interesse nella manutenzione del mandrino autocentrante di precisione su tornio parallelo all’interno dell’officina scolastica.

Per lavorare in sicurezza in officina è sempre necessario indossare i D.P.I. (dispositivi di protezione individuali) da utilizzare durante il processo di manutenzione: prima di tutto il camice da lavoro, poi le scarpe antinfortunistiche, gli occhiali ed infine, se necessario, i guanti.

Il lavoro svolto all’interno dell’officina scolastica per la manutenzione del mandrino autocentrante si può dividere in cinque fasi:

  • Allestimento dell’area di lavoro
  • Smontaggio autocentrante
  • Manutenzione dei componenti
  • Montaggio autocentrante
  • Smaltimento rifiuti

Allestimento dell’area di lavoro – fase 1

Per lavorare in pulizia è molto importante disporre in ordine il piano di lavoro con gli attrezzi necessari, i prodotti da usare e del pluriball per evitare il contatto diretto tra il piano di lavoro e i particolari su cui si effettuerà la  manutenzione.

Come fare manutenzione del mandrino autocentrante

Smontaggio del mandrino autocentrante – fase 2

Come prima operazione si è smontato il mandrino. Si è cominciato svitando le viti a testa esagonale situate nella parte posteriore dell’autocentrante, utilizzando l’apposita chiave aperta.

Manutenzione dei componenti – fase 3

Si sono smontati i morsetti mediante l’apposita chiave di serraggio, si sono svitate le viti del coperchio posteriore usando un cacciavite a taglio e si è sfilato manualmente il coperchio.

Successivamente, sono stati rimossi i pignoni, utilizzando un martello e un battitore, facendo particolare attenzione a non danneggiarli. I pignoni sono stati trattati con il WD-40 Specialist Sgrassante e, poi, puliti con stracci.
Si è sfilata manualmente dal corpo la corona dentata che, ugualmente, è stata trattata con il WD-40 Specialist Sgrassante e, poi, sempre pulita con stracci.

Successivamente, è stato ancora utilizzato il WD-40 Specialist Sgrassante per pulire il corpo dell’autocentrante, mentre si sono lubrificati tutti i suoi componenti con il WD-40 Specialist Lubrificante Secco al PTFE.

Montaggio autocentrante – fase 4

Per concludere la manutenzione che, in questo caso, è stata una manutenzione straordinaria, è stato riassemblato l’autocentrante, facendo attenzione a seguire l’esatto ordine: è stata introdotta la corona dentata nel corpo, sono stati montati i pignoni, facendo attenzione al loro inserimento nella sede, è stato abbondantemente lubrificato il corpo e, infine, è stato introdotto il coperchio, facendo combaciare i fori con quelli del corpo. Poi, è stato avvitato il tutto.

In aggiunta, è stata sgrassata e lucidata la flangia del mandrino. Dopo di ché, è stato avvitato, senza stringere, l’autocentrante alla flangia, sono stati montati i morsetti ed è stata controllata la loro corretta chiusura.

E’ molto importante, per concludere, verificare attentamente l’assialità dell’autocentrante tramite un cilindro stretto nei morsetti ed un comparatore.

In questo caso, si corregge l’eventuale errata assialità dando piccoli colpi all’autocentrante con un mazzuolo, in modo da riportare l’asse in tolleranza (max 0.005 mm.).

Terminare la manutenzione del mandrino autocentrante con lo smaltimento rifiuto – fase 5

Al termine della procedura di manutenzione, gli stracci usati sono stati raccolti in appositi contenitori e mandati alle aziende specializzate  per il loro corretto smaltimento.

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